Nella serata del 14 settembre è stata raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Integrativo del Gruppo Bolton, che avrà validità per il quadriennio 2026-2029. Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil esprimono soddisfazione, con tutta la delegazione trattante, per il risultato raggiunto, frutto del confronto e del lavoro svolto durante il negoziato, migliorando gli aspetti economici, l’organizzazione del lavoro, la professionalità, la conciliazione vita-lavoro, la tutela della salute e della sicurezza e il sistema delle relazioni sindacali.
Tra i principali risultati raggiunti: il premio di partecipazione, con un incremento complessivo di 320 euro, nel quadriennio, superando la soglia dei 3.000 euro nell’ultimo anno di vigenza contrattuale per un montante complessivo nel quadriennio di 11.220 euro; aumentano inoltre i buoni pasto a 9 euro da subito, a 10 euro dal 1° gennaio 2027.
Per quanto riguarda i processi di riorganizzazione o di mutamento di indirizzo strategici, anche derivanti dall’Intelligenza Artificiale, viene istituito il Comitato Ristretto, quale sede di informazione e confronto.
Per la crescita della professionalità, vengono introdotti incrementi economici collegati allo sviluppo del metodo BMX, (Best Manufacturing Excellence), attraverso il lavoro di una Commissione paritetica.
In materia di appalti, viene introdotta la clausola sociale quale elemento significativo nella scelta delle società appaltatrici; mentre per una migliore conciliazione vita-lavoro è previsto l’incremento delle ore per l’assistenza intergenerazionale e per le visite specialistiche pubbliche e private. Viene inoltre previsto l’ampliamento dei permessi per lutto con il riconoscimento di una giornata di permesso retribuito in caso di decesso del convivente nonché del suocero/a del lavoratore o della lavoratrice.
Sul tema della salute e sicurezza, sono previsti l’incremento dei permessi destinati agli RLS, l’analisi dello stress lavoro-correlato, la conferma dell’allargamento della assicurazione extra-professionale a tutti i dipendenti e la reintroduzione di screening oncologici.
Prevista anche l’introduzione della Banca ore solidale, strumento a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori che si trovino in particolari situazioni di necessità. C’è inoltre l’impegno a riattivare, entro un anno, il Comitato Aziendale Europeo. Sul tema dell’innovazione, infine, sono inseriti specifici riferimenti all’IA nell’ambito delle informative sindacali e degli investimenti, rafforzando l’attenzione verso gli effetti delle trasformazioni tecnologiche sul lavoro.
La parola passa ora alle lavoratrici e ai lavoratori, chiamati ad esprimersi sull’intesa nelle prossime assemblee.
Fonte: uila.eu
I lavoratori di Diageo Italia si sono dati di nuovo appuntamento sotto la sede di Assolombarda a supporto con un nuovo sciopero di otto ore per scongiurare i 96 esuberi su 127 dipendenti italiani del colosso mondiale degli alcolici. Inaccettabile perché nel frattempo marchi come Guinness o Tanqueray, per citarne solo due, stanno infilando fior di utili nel nostro Paese. Alla fine la pressione sindacale ha portato a un accordo a tutela di chi perde il lavoro
Sciopero di otto ore e presidio davanti allo stabilimento Electrolux di Solaro. La mobilitazione segue l’annuncio del piano di riorganizzazione del gruppo svedese che prevede 1.700 esuberi sul territorio nazionale.
I sindacati chiedono garanzie per scongiurare il disimpegno dell'azienda in Italia e proteggere anche il futuro del sito di Solaro e i suoi quasi 500 lavoratori.
La Uila vince le elezioni allo stabilimento di Manerbio (Bs) La Linea Verde – Dimmidisì, azienda che con 8 siti produttivi è leader italiano ed europeo nella produzione di IV gamma, piatti pronti freschi e zuppe e dove lavorano 500 dipendenti.
I Lavoratori nell'impianto di Solaro incrociano le braccia dopo la conferma dell'azienda di 1500 esuberi e la chiusura di Cerreto D'Esi
Un’ora di sciopero su tre turni anche nella sede Electrolux di Solaro. E’ questa la prima risposta dei lavoratori dopo che ai tavoli ministeriali di inizio settembre al MIMIT, la vertenza Electrolux è precipitata. L’azienda ha confermato quasi millecinquecento esuberi e la chiusura di Cerreto d’Esi. Davanti a questo piano di tagli, i sindacati hanno proclamato otto ore di sciopero nazionale.
I sindacati denunciano un paradosso insostenibile: mentre si taglia l’occupazione, gli stabilimenti italiani continuano a ricorrere agli straordinari. Per le tute blu le otto ore di sciopero nazionale servono a fermare una precisa strategia di dismissione e delocalizzazione all’estero
Dalle catene di montaggio fino al tavolo del Ministero, il messaggio dei lavoratori è netto: la tutela occupazionale e la dignità del lavoro non si barattano con l’aumento dei ritmi. Con otto ore di sciopero e la manifestazione a Cerreto d’Esi, la mobilitazione di Electrolux continua.
Si teme un gioco del gruppo turco molto opaco per fare profitti, lasciare lì lo stabilimento di Cassinetta e intanto favorire altri siti, una specie di concorrenza interna voluta dai manager. Perché è sempre più evidente che le linee di produzione man mano smantellate vengono portate in paesi a basso costo di manodopera. Con buona pace degli accordi
Per capire, a Cassinetta si producono elettrodomestici del caldo. forni, microonde, ma anche il freddo come i frigoriferi a incasso. Ma i volumi che continuano a scendere in modo irragionevole rispetto all’andamento del mercato e l’assottigliamento della produzione possono mettere in discussione intere linee. E i lavoratori lo sanno
Dichiarazione della Segretaria Generale Uila Enrica Mammucari
“Esprimiamo forti preoccupazioni per l’accordo Ue-Mercosur che, al momento, non garantisce il pieno rispetto del principio di reciprocità e della sostenibilità soprattutto per alcune produzioni della filiera agroalimentare.
Le strutture nazionali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, unitamente al Coordinamento nazionale, hanno sottoscritto, nella tarda serata di venerdì 4 settembre, dopo un lungo e complesso periodo di confronto, il rinnovo del contratto integrativo del gruppo Mondelēz per il quadriennio 2026-2029, che interessa una platea di circa 850 lavoratrici e lavoratori.
Significativi e di grande valore sono stati gli avanzamenti normativi e gli importanti incrementi economici che confermano la qualità delle relazioni sindacali.
Il premio di partecipazione registrerà nella vigenza dell’accordo un aumento di 325 euro, in aggiunta all’incremento dei vari gettoni e delle diverse maggiorazioni, tra cui l’incremento economico dei buoni pasto.
Dal punto di vista normativo, è stato implementato il sistema di relazioni industriali rafforzando il diritto di informazione e consultazione con il Coordinamento sindacale e la RSU, nello specifico anche sulle materie connesse agli investimenti in Intelligenza Artificiale. Inoltre, è stato istituito il Comitato Ristretto quale sede di tempestivo confronto nazionale sulle strategie del Gruppo.
Rispetto ai temi della formazione, della salute e della sicurezza particolare attenzione sarà dedicata a tutta l’evoluzione della transizione digitale, con particolare riferimento ai sistemi legati all’Intelligenza Artificiale.
Sul piano dei permessi le novità sono numerose e rispondono alle diverse necessità personali dei dipendenti: incrementate le ore annue retribuite per le visite pediatriche unitamente alle ulteriori agevolazioni per l’inserimento dei figli all’asilo nido; i giorni retribuiti previsti dall’art.40 CCNL diventano 3; aumentate a 28 le ore di permessi specifici retribuiti per visite specialistiche, analisi e terapie; esteso agli affini di secondo grado 1 giorno di permesso retribuito in caso di lutto.
“L’intesa raggiunta costituisce una risposta sostanziale nel miglioramento delle tutele normative ed economiche delle lavoratrici e dei lavoratori, e una conferma ulteriore del valore e della lungimiranza di un confronto sindacale costruttivo e responsabile; ora le lavoratrici e lavoratori, nelle assemblee, saranno chiamati ad esprimersi sull’ipotesi di accordo”, commentano le Segreterie Nazionali di Fai, Flai e Uila.
Il congresso della UILA Lombardia riparte da una segreteria consolidata in questi ultimi anni di lavoro e che ha affrontato un settore agroalimentare in radicale cambiamento, tra rivoluzione tecnologica e flessibilità e, in mezzo, un sindacato che è stato capace di rinnovare tutti i contratti del settore agroalimentare…
Un mondo in evoluzione che ha bisogno quindi di un sindacato capace di contrattare per non lasciare da soli i lavoratori che, anche nella agroindustria, stanno patendo cambiamenti a partire della tecnologia
Salari, qualità del lavoro, separazione con la vita privata, stabilità del lavoro. Non a caso al Congresso si ricorda come il settore abbia difficoltà a reperire manodopera, e come il contratto dell’agroindustria preveda una gestione razionale della precarietà…
La Uila ottiene un buon risultato alla Salix, azienda nel comune di Monte di Malo (Vi) operante nel mondo degli integratori alimentari, dove siamo entrati di recente e nella quale sono impiegati 113 dipendenti.