I Lavoratori nell'impianto di Solaro incrociano le braccia dopo la conferma dell'azienda di 1500 esuberi e la chiusura di Cerreto D'Esi

Un’ora di sciopero su tre turni anche nella sede Electrolux di Solaro. E’ questa la prima risposta dei lavoratori dopo che ai tavoli ministeriali di inizio settembre al MIMIT, la vertenza Electrolux è precipitata. L’azienda ha confermato quasi millecinquecento esuberi e la chiusura di Cerreto d’Esi. Davanti a questo piano di tagli, i sindacati hanno proclamato otto ore di sciopero nazionale.

I sindacati denunciano un paradosso insostenibile: mentre si taglia l’occupazione, gli stabilimenti italiani continuano a ricorrere agli straordinari. Per le tute blu le otto ore di sciopero nazionale servono a fermare una precisa strategia di dismissione e delocalizzazione all’estero

Dalle catene di montaggio fino al tavolo del Ministero, il messaggio dei lavoratori è netto: la tutela occupazionale e la dignità del lavoro non si barattano con l’aumento dei ritmi. Con otto ore di sciopero e la manifestazione a Cerreto d’Esi, la mobilitazione di Electrolux continua.